Velocità luce, il cosmo infinito dei Clustersun.

E ci siamo. I Clustersun da Catania danno alle stampe il loro nuovo album dopo Surfacing To Breathe uscito nel 2017. La mia è una posizione scabrosa perchéè conosco i ragazzi e ne apprezzo indefessamente le qualità, ragion per cui so che sarò doppiamente spietato qualora le cose risultassero torbide. Mi appresto quindi ad ascoltare Avalanche (che uscirà il 20 Maggio per doppia label, Little Clouds Records per gli Usa e Icy Cold Records, francese, per l’Europa) con la massima tranquillità pur sapendo cosa affronterò già memore del primo singolo Desert Daze, uscito a Novembre e tosto qui recensito.

Un rombo, come i propulsori di un’astronave e le fiamme che bruciano la terra. Il velivolo si libra nello spazio lasciando una scia densa e una coltre di fumo e fuoco. E’ Desert Daze, il primo brano/singolo e il viaggio è appena iniziato. All Your Pain, secondo singolo, è roba da Grand Canyon al plenilunio per una cerimonia lisergica che non vedrà mai l’alba.

Closer Deeper è sinistra e acida; si fa largo l’astronave dei Clustersun in mezzo a meteoriti e campi di asteroidi senza arretrare, attraverso un sound magniloquente, stratificato e privo di sbavature. Basso e batteria sono un muro assoluto mentre le chitarre avvolgono e scuotono. Juggernaut è Battlestar Galactica, luci, laser, voli rovesciati, attacchi ed esplosioni stellari; ti attanaglia e non ti lascia più lasciandoti senza fiato. Avalanche, che dà il titolo all’album, ci riporta su un territorio desertico e lunare, sciamanica al punto giusto, necessita di essere suonata, come tutto il disco tra l’altro, a volumi sostenuti perché sentire i Clustersun in cuffia è da vili. A questo punto potrei citare un pò di nomi e generi di riferimento e va da sè che metterei i Can e tutto il kraut, metterei la psichedelia alla Kyuss e chissà ancora quanti ma sarebbe ozioso. Potrei altresì dire, consigliandovi senza remore questo album, che i Clustersun sono una delle poche bands che dal vivo rende tanto quanto su disco e anche di più avendoli visti e avendone goduto già di persona, ma non lo faccio perché in questo momento ancora così negativo e privo di certezze Avalanche è solo il primo tempo, il secondo lo dovrete affrontare quando tutto sarà finito e i Clustersun torneranno sul palco. A quel punto perdere una delle migliori bands italiane sarebbe imperdonabile e volgare. Per ora, per me, Avalanche è già nella top ten del 2021.

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